Il governo brasiliano attende 600.000 turisti dall’estero per la Coppa del Mondo 2014, quasi il doppio dei 309.000 in Sud Africa 2010. Una frazione va in hotel 5 stelle, ma la maggioranza, i 40.000 cileni, per esempio, o il numero pari di argentini, alloggia in motel, pousadas, pensioncine, bed and breakfast, se non in spiaggia, nelle automobili, in roulotte. Neppure l’alto tasso di criminalità del paese, 25,2 omicidi su 100.000 persone contro 4,7 dei pur non quieti Stati Uniti, ha fermato la migrazione del calcio, da America Latina, Usa ed Europa, e neppure le frodi e le truffe, una carta di credito su 3 viene clonata in Brasile.

Nessun rischio è sembrato troppo alto per seguire la propria nazionale.