La campagna elettorale per le Presidenziali Usa, con toni sempre più accesi fra gli sfidanti Hillary Clinton e Donald Trump, ha messo in evidenza un serpeggiante sentimento di ostilità dei bianchi verso gli afroamericani, che si riflette in una spaccatura alle urne. «In America si fronteggiano speranze che non hanno precedenti nella Storia, innovazione tecnologica, tolleranza, sviluppo, ecologia, integrazione tra fedi e culture, e forme di odio che credevamo remote, razzismo, xenofobia, antisemitismo, intolleranza, paranoia» scrive in questa pagina Gianni Riotta presentando il lavoro di Luca Trovato, fotografo italiano che, spinto dall’urgenza di raccontare una situazione sconcertante, ha girato il Paese per cogliere nei volti di candidati e gente “the moment”. Immagini sonorizzate dal rapper Mason Picerni.  

 

 

 

Luca Trovato, fotografo italiano di talento, da tempo vive in America, prima a New York, dove dedicò una serie di eleganti immagini all’11 settembre 2001 e toccanti ritratti a superstiti dell’Olocausto, scampati agli esperimenti del medico nazista Mengele, poi in California, Santa Barbara e Los Angeles. Dopo aver collaborato con Corriere della Sera, Rizzoli, Feltrinelli, la città di Venezia, Trovato ha girato il mondo, cogliendo con il suo obiettivo momenti di umanità, tenerezza, eleganza, raccolti sul suo sito . Come tanti neo californiani, Trovato cambia vita, prova nuove strade, finché la terribile campagna presidenziale del 2016, Sanders, Trump, Clinton, non lo spinge a ritornare in giro con la macchina fotografica. Ha voluto scattare le immagini che vedrete, grazie alla collaborazione con la start up Catchy e il rappista, diciannovenne italo americano, Mason Picerni. Trovato s’è messo in moto come un cittadino qualunque, sconvolto per l’odio razziale che oppone gli afroamericani, vittime della violenza della polizia a chi nega ancora diritti e coesistenza. Ha un bambino di undici anni, si è chiesto in che paese vivrà mio figlio? Non ha voluto credenziali da giornalista, tesserini al collo, passi, per infilarsi davanti ai leader ha sgomitato con la sua stazza da nuotatore e canoista veterano. L’hanno buttato fuori dal comizio di Trump, con cui ha avuto un incontro ravvicinato, ha rischiato arresti e lacrimogeni, ha un po’ flirtato con una poliziotta, ma alla fine, su Trump, Sanders e Hillary è stato il suo cuore a prevalere, la sua anima pronta a vedere il bene, quel che unisce gli esseri umani, prima dell’odio che lacererà il voto di martedì. 

 

 

 

In America si fronteggiano speranze che non hanno precedenti nella Storia, innovazione tecnologica, tolleranza, sviluppo, ecologia, integrazione tra fedi e culture, e forme di odio che credevamo remote, razzismo, xenofobia, antisemitismo, intolleranza, paranoia. I volti, le maschere, i sorrisi, i ghigni, che Luca ci propone in sequenza, sono la cronaca più fedele che io abbia visto dei giorni convulsi della campagna di rancore e risentimento 2016. Ma nel sapere sempre tessere il filo dell’umanità che le note di Mason ricamano sullo sfondo, nell’insistere con fede sulla comune passione e fiducia, -come le parole di Martin Luther King che aprono il video e le speranze appassite di Barack Obama che lo chiudono- gli americani e noi stessi, possiamo ritrovare insieme forza e sentimenti. 

 

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